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Anno 1995 Pavia deve ripartire da zero. In C/1 esiste la Longobardos, da sempre considerata la seconda espressione cestistica cittadina, che da un giorno all’altro si ritrova a ricoprire il ruolo di squarda-guida. Dietro di lei c'è la Celeres di oratoriana memoria, guidata dall’instancabile Lele Rosolen. La città pare aver abbandonato l’amore per il basket, sicuramente scottata dal fallimento della Pallacanestro Pavia, ma c’è una tradizione da mantenere. Così assistiamo in serie C ad infuocatissimi derby fra le due realtà cittadine (Oviesse e Caffe'X), davanti ad una buona cornice di pubblico. Alla fine la spunta ancora una volta il vecchio Rosolen, che ottiene una rocambolesca promozione in B/2 sul campo della Cimberio Borgomanero (81-82 il punteggio finale della gara-3 dei play off), recuperando in 8 minuti uno scarto di 20 punti! Si progetta la scalata verso l'alto: la Caffe'X vuole subito la promozione in B d'eccellenza, così la stagione successiva ritornano in riva al Ticino alcune giovani promesse che hanno indossato la maglia della Fernet Branca negli anni d'oro: Zatti, Sabbia e Coccoli. La Celeres, affidata a coach Corrado, centra la sua quinta promozione di fila: nel maggio 1997, in quel di Cento, Pavia festeggia la serie B/1. Molti dubbi, però, aleggiano minacciosi: uno su tutti è la presenza di troppe realtà sul territorio locale, che tendono a disgregare quella che potenzialmente potrebbe essere una forza incredibile. Sono quattro le società che si contendono il primato cittadino: la Celeres di Rosolen, la Longobardos di Costa, la Oscar di Caserio e la Vigentina di Di Bella. La prima fusione si compie con la Longobardos che unisce le sue forze con la Celeres, dando vita a quella che tutt'oggi è la Nuova Pallacanestro Pavia. Primo presidente è Erardo Costa. La prima stagione di B/1 vede la Caffe'X subito protagonista e, con in panchina coach Petitti, Pavia sfiora la promozione: è capolista nella regoular season, ma poi un inspiegato crollo durante i play off vede sfuggire il ritorno in serie A/2. Questo il roster della squadra di quella stagione: Andreotti, Autino, Baldin, Boesso, Bortolani, Brotto, Coccoli, Quaroni, Sabbia, Zatti. Al termine della stagione 1997/98 la Nuova Pallacanestro è già di fronte al primo tracollo finanziario: la società vede l'abbandono di Bersani - titolare dello sponsor - ed il presidente Costa deve vendere i suoi pezzi pregiati per permettersi l'iscrizione al successivo campionato, che si rivela molto sofferto (la salvezza sopraggiunge solo all'ultima giornata dei play out contro Padova), con una squadra rimaneggiata affidata al giovane coach Rochlitzer jr. L’estate seguente non promette nuovamente buoni auspici: tentativi di rilevare la società da parte di cordate esterne non vanno a buon fine, il "patriarca" Rosolen esce di scena ed intanto il mercato si chiude. Solo quando tutti si attendono un'inevitabile cessione del titolo sportivo, si registra l’entrata in società del presidente Gabriele Ripa. La squadra viene costruita al mercato di riparazione di settembre (fra tutti gli acquisti, spicca quello di Roberto Premier, veterano del basket nazionale...), però, grazie all'esperto neo coach Martelossi, Pavia nella stagiione 1999/00 ritorna a disputare i play off per la serie A, anche se viene eliminata al primo turno da Gorizia. Finalmente nell'estate 2000 si uniscono le forze alla compagine della Vigentina basket, con il rientro in seno alla dirigenza di Pavia di personaggi come Di Bella e Bonciani che avevano legato il loro nome negli anni floridi del basket cittadino. Le conseguenze sono immediate: reimpasto societario, ingresso di nuovi sponsors (Sacil Hlb, coadiuvato dai non meno importanti marchi di Ulka, Italfiltri e dal ritorno di Caffe’X), squadra ricostruita con innesti di qualità. Pavia improvvisamente ha avuto di nuovo una squadra forte ed ambiziosa, infatti i risultati hanno lasciato una stagione ricca di emozioni e di soddisfazioni: quattro derby vinti nelle sentitissime sfide stra-provinciali contro la N.P. Vigevano, vittoria della prestigiosa Coppa di Lega (con le final four disputate al PalaRavizza) e terzo posto in regoular season. Agli spareggi finali, Pavia s'impone in gara-3 contro Cefalù dell'ex Danilo Del Cadia. Il 27 maggio 2001 è la data che sancisce lo storico ritorno della piazza di Pavia nel basket che conta. Ecco i dieci protagonisti di quella trionfale impresa: Gilardi, Di Bella, Zatti, Angiolini, Dalfini, Bellina, Vecchiet, Della Valentina, Gori, Rolando e ovviamente il coach Martelossi, con il vice Baldiraghi.
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